PLANTARI 3D Medicali Personalizzati

Buone scarpe, Buone regole

COSA CONTROLLARE perché
La calzatura è in buono stato quando perché
1. Messa su di un piano mantiene contatto con il piano sia nella parte interna che esterna;

2. Non vi sia, sotto la punta, più dello spessore di un dito;

3. Vista dall’alto della tomaia non si accomodi nè da una parte nè dall’altra;

4. La tomaia mantiene in tutte le sue parti lo stesso spessore;

5. Il consumo nella suola e nel tacco non supera un terzo dello spessore originale.

CONSIGLI PER LA MANUTENZIONE perché Servirsi di tendiscarpe in legno per riporre le calzature.
Essi assorbono l’umidità e le mantengono in forma. Evitate di metterle vicino a fonti di calore dopo averle usate perché tendono ad indurirsi e a screpolarsi. Come lucidarle perché
1. Usare prodotti di prima qualità.

2. I lucidi da preferire sono le creme poiché esse penetrano più facilmente nel fiore della pelle.

3. Il colore deve essere quello che più si avvicina a quello delle scarpe.

4. Gli spazzolini devono essere di setole naturali, morbide e con setole alte perché lucidano di più.

5. Non esagerare nella quantità della crema perché la patina lucida si ottiene facendo penetrare la crema nei fori della pelle ma non bisogna otturarli. Un eccesso di grasso serve solo a non fare respirare la pelle.

6. Evitare i liquidi coprenti e autolucidanti perché possono velocizzare il lavoro ma rischiano di rovinare le scarpe coprendole di una crosta impermeabile che le secca ed è difficile da eliminare.

7. Le spazzole devono essere usate solo per lo stesso colore di lucido.

8. Dopo una dozzina di lucidature le scarpe vanno assolutamente sgrassate, usando prodotti a base di trielina. Il giorno seguente devono poi essere lucidate.

9. Gli aloni d’acqua sulla tomaia vanno tolti usando un liquido apposta ed una spugnetta lasciandole asciugare sulla forma. Togliere lo sporco prima con una spazzola dura solo quando la scarpa è asciutta. Se ci sono macchie residue è utile toglierle con una spugnetta inumidita e pochissimo sapone neutro.

10. Per il camoscio usare una spazzola morbida (al contrario di ciò che solitamente si fa), gomma da matita e para. Un buon metodo è quello preventivo perché spruzzare un pò di spray impermeabilizzante che crei un piccolo scudo di difesa pur lasciando respirare la pelle. Cosa occorre perché spazzolini di setola, straccetto per distribuire il lucido, un panno per lucidare, meglio se è sintetico, e naturalmente le creme. Una gomma da matita, uno spazzolino di para, liquido per togliere gli aloni di pioggia, spray impermeabilizzante, liquido sgrassante, uno spazzolino di setole dure per la pulizia (fodera per ombrelli di seta). Come perché con uno spazzolino di setola passare un pò di lucido nei punti difficili (cuciture, bordini…) Togliere poi il lucido residuo. Intingere nel lucido lo straccetto imbevuto di alcool e passarlo sulla scarpa in senso rotatorio senza premere. Usare poi la spazzola morbida prima in un senso e poi nell’altro. Passare infine il panno morbido. (Per i cultori si passa poi alla seta da ombrelli).

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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